Nella foto, Bombo
Piacenza, zona via Genova, circa un anno e mezzo fa (ma mi è tornato in mente solo ora...). Al WineBar con un’amica. Arriva la cameriera. Ci guarda, saluta. Sorride.
La mia amica dice, indicandomi: Sceglie lui.
La cameriera mi guarda.
Allora dico: Due bicchieri di spumante, quali avete?
…(silenzio)
Ribadisco: Spumanti…bollicine…
La cameriera: Ah, ok. Fermo o frizzante?
lunedì 13 dicembre 2010
piccoli mostri.
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domenica 5 dicembre 2010
georges cogny e george clooney.

Non ho mai conosciuto Georges Cogny, mai assaggiato un suo piatto. Però essendo coinvolto nella produzione del documentario sul cuoco francese-farinese che Francesco Barbieri e Andrea Canepari stanno girando, quasi quasi mi sembra di iniziare a conoscerlo un po'.
Non se ne parla mai con freddezza, di Cogny. Cioè, le persone intervistate fino ad ora, allievi, eredi, gourmet, giornalisti, chi più chi meno, si lascia andare all'emozione, si commuove anche. Mai vista una cosa così per un cuoco. Che evidentemente non era “solo” un cuoco, ma molto di più.
Qualcuno l'ha definito “un meteorite di materiale preziosissimo atterrato in una campagna deserta”, che come titolo sarebbe troppo lungo anche per la Wertmuller, però è una delle frasi che rappresentano meglio alcuni aspetti della vicenda Cogny. Una fra le tante sentite in questi primi giorni di riprese.
Un'altra cosa che dice forse meglio di altre chi era e cosa faceva Cogny, è il dolce al sale. Cioè un dolce (?) estremo, al sale appunto, che Cogny realizzò pare con risultati disastrosi spinto dalla curiosità e dalla continua tensione alla sperimentazione e alla ricerca. La curiosità prima di tutto.
L'amore quasi totalizzante per la Cucina lo ha tenuto dentro le cucine, dietro i fornelli e mai in sala, mai in giro a farsi vedere. E infatti in giro si trovano poche foto, pochissimi filmati, su Internet c'è poco o niente. Anzi, all'inizio dei lavori di ricerca bibliografica veniva da sorridere leggendo che i motori di ricerca, vedendosi fare la richiesta “Geoges Cogny”, non trovando nulla sul personaggio, ti dicessero: forse cercavi George Clooney. E tu a dirgli: no, pirla, sto cercando Cogny, non Clooney. E giù ad aggiungere altre parole chiave, tipo: Georges Cogny cuoco. E lui, il computer, anzi, il motore di ricerca, ancora a dirti: forse cercavi George Clooney cuoco.
Poi un giorno la segretaria di un importante personaggio pubblico che Barbieri/Canepari vorrebbero intervistare, alla richiesta di rilasciare un'intervista su Cogny, dice: ok, sento se P......accetta di farsi intervistare su George Clooney. E tu a dirle: no no, Georges Cogny, Cogny, non Clooney!
Non lo so se dopo l'uscita del film i motori di ricerca faranno ancora confusione tra Cogny e Clooney. So però che Barbieri e Canepari stanno facendo un bellissimo lavoro insieme all'affiatatissima troupe di 8 persone, animati da un atteggiamento molto sensibile e recettivo. Quello giusto.
Vi terrò aggiornati.
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giovedì 18 novembre 2010
speriamo ci sia la neve.

Il titolo è scaramantico, è una specie di esorcismo, insomma, in realtà spero NON ci sia la neve il 27 novembre e il 4 dicembre a Piacenza, perché sotto i portici dell'ex Balzer, di fianco a Piazza Cavalli, all'inizio di Corso Vittorio Emanuele, dalle 10,30 alle 13 e dalle 15,30 alle 18,30, ci sarà il banco d'assaggio delle aziende piacentine segnalate su Slow Wine, la Guida dei Vini di Slow Food. Vi aspettiamo. Anche, e soprattutto, se dovesse nevicare.
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mercoledì 10 novembre 2010
mostri.

Questa cosa è successa in un'enoteca di Piacenza, me l'ha raccontata il titolare dell'enoteca 1, o dell'enoteca 2, non ricordo, in fondo poco importa:
Il titolare dell’enoteca 1, Giangiacomo, chiama il titolare dell’enoteca 2, Tristano, per sapere se ha il Giulio Ferrari Riserva del Fondatore, che l’enoteca 1 ha finito.
Il titolare dell’enoteca 2 dice: Sì, ce l’abbiamo.
Il titolare dell’enoteca 1 dice: Allora mando mio figlio Tancredi a prenderne due bottiglie.
Il titolare dell’enoteca 2 telefona in enoteca all’assistente, una ragazza, si chiama Benita, che sta facendo il turno di mattina. Le dice: Guarda che tra qualche minuto verrà lì il figlio del titolare dell’enoteca 1 a prendere due bottiglie di Giulio Ferrari Riserva del Fondatore ok?
Ok, risponde l’assistente.
Dopo qualche minuto il figlio del titolare dell’enoteca 1 si presenta all’ingresso dell’enoteca 2. Entra. Saluta e dice: Giulio Ferrari.
La ragazza prontamente risponde: Piacere, Benita Coppini.
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martedì 2 novembre 2010
una specie di tournée.
No, beh, in realtà è una tournèe vera e propria, alla quale forse verranno aggiunte altre date. Si tratta delle presentazioni regionali (dopo quella nazionale del 20 ottobre a Torino) di Slow Wine, la Guida dei Vini di Slow Food, la prima è a Ravenna il 6 ottobre, protagonista, ma va?, l'Emilia Romagna.
Le altre presentazioni:
09-11-10 LOMBARDIA Milano
12-11-10 ABRUZZO Francavilla al Mare
13-11-10 TOSCANA Montalcino
13-11-10 MARCHE Senigallia
14-11-10 VENETO Venezia
18-11-10 FRIULI VENEZIA GIULIA Trieste
27-11-10 UMBRIA Orvieto
27-11-10 PIEMONTE/ LIGURIA/ VALLE D'AOSTA Alba
04-12-10 CAMPANIA/BASILICATA Avellino
05-12-10 PUGLIA Bari
18-12-10 SICILIA Catania
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